Dossier della Rivista Aste Giudiziarie n. 310

  • Dossier: Case, mercato in ripresa. Ma gli affitti sono sempre più cari
  • Periodo: Giugno 2011

Case, mercato in ripresa. Ma gli affitti sono sempre più cari

Le transazioni immobiliari sono in aumento secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia del Territorio. Mentre gli affitti continuano a crescere di anno in anno

Il mercato della casa è in ripresa. Lenta e quasi impercettibile, ma pur sempre ripresa. Lo dice il rapporto immobiliare 2011 pubblicato dall'Agenzia del Territorio. Nel 2010 le transazioni immobiliari sono salite dello 0,5% e in media, le case che hanno cambiato padrone sono un po' più grandi. A trascinare il settore è il centro Italia e Roma in particolare. Solo nella capitale si sono concentrate il 36% delle compravendite.

Ma di soldi per le seconde case proprio non ce ne sono: secondo il Centro Studi della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, il mercato ha subito un tracollo del 18% nel corso dell'ultimo anno. Sempre in crescita, invece, gli affitti: +1,5%. Anche in questo caso il traino è Roma, che ha visto crescere il canone medio di quasi il 9%.

Compravendite: al Centro di tutto. L'Agenzia del territorio stima in 104 miliardi di euro il valore delle compravendite nel 2010. Un aumento del 2,6% rispetto al 2009. Un segno di ripresa economica, dopo due anni in cui la casa sembrava diventato un lusso per pochi eletti. Ma la tendenza non è uguale in tutto il paese: il Centro ha registrato un +3,6% soprattutto grazie a Roma, che è il cuore del mercato immobiliare. Basti pensare che più di una transazione su tre si conclude nella capitale.

Meno accentuata la crescita al Nord Ovest (+1,2%) e quasi impercettibile al Nordest (+0,4%). Al sud e sulle isole invece la casa continua a non decollare. Anzi: al Mezzogiorno il calo degli acquisti è di quasi il 2%. Il dato negativo crolla al -4% in Sicilia e Sardegna. La crescita è a macchia di leopardo e non è solo una questione di nord e sud: nei capoluoghi si compra di più (+5,2%) rispetto alla provincia, dove la crisi del mattone non si è ancora arrestata.

A Roma siamo quasi tornati al livello pre-crisi con un +12,7%, mentre Milano cresce meno, ma si attesta su un buon +6,7%. Tra le grandi città va male solo Bologna con un calo molto contenuto: -0,6%.

Case più grandi, ma solo in provincia. Nel 2010 sono state vendute case per un totale di 64 milioni di metri quadrati. La casa media acquistata durante lo scorso anno è di 104 metri quadrati. Anche il dato sul metraggio è in lieve crescita: +1% rispetto al 2009. Come ci si poteva aspettare è in provincia che si acquistano case più grandi, visto che i prezzi sono più bassi. La differenza è notevole: la casa tipo acquistata nei comuni non capoluogo è di 107,5 mq, mentre nei capoluoghi le mura si restringono: quasi 97 mq. Con l'eccezione di Palermo (107 mq) non c'è una grande città italiana in cui la superficie media delle case acquistate superi i 100 metri quadrati. Ai milanesi bastano 82 mq, ai bolognesi appena 88.

Quotazioni: scende solo il Nordovest. I prezzi delle case restano praticamente immutati, con un aumento dello 0,1%. Anche se con percentuali minime, il costo del mattone sale in tutta Italia e soprattutto alle isole. Fa eccezione solo il Nordovest dove, rispetto al 2009, la quotazione media è scesa dello 0,6%.

Il centro Italia si conferma il cuore pulsante del mercato immobiliare italiano, ma per chi ci vive non sembra affatto una buona notizia, visto che la quotazione media nei capoluoghi di quest'area è di 2827 euro al metro quadro. Il valore è persino in leggerissima discesa. Per farsi un'idea, nei capoluoghi del sud la cifra scende a 1760 euro/mq. Cifre basse, persino al di sotto della media nazionale che è di 1578 euro/mq.

Affitti su, seconde case giù. Le cifre rese note dalla Federazione italiana degli agenti immobiliari aiutano a fare una radiografia più completa del rapporto tra italiani e casa. Secondo il centro studi della federazione il mercato delle seconde case è in forte crisi, con una flessione del 12,8% delle compravendite. I soldi bastano a malapena per contrarre un mutuo, così la casa in campagna diventa sempre più una chimera.

Intanto gli affitti non conoscono crisi (o forse se ne alimentano) e continuano a crescere di anno in anno. Le ultime cifre le ha fornite il portale Immobiliare.it: il canone di locazione medio è salito dell'1,5% su scala nazionale. Ma le cifre più spaventose riguardano le solite note: Roma (+8,6%), Firenze e Milano (+6,4%). Il caro affitti non risparmia neanche Reggio Emilia, Viterbo e Napoli mentre in qualche città del Mezzogiorno i prezzi iniziano a dare un po' di respiro, dal -8% di Bari al -5% di Palermo.