Dossier della Rivista Aste Giudiziarie n. 313

  • Dossier: Bce: tassi di interesse all’1,50%
  • Periodo: Luglio - Agosto 2011

Bce: tassi di interesse all’1,50%. Cresce la rata dei mutui variabili

La Bce ha annunciato un nuovo aumento dei tassi, portandoli all'1,50%: le conseguenze per chi ha un mutuo a tasso variabile

Per le famiglie italiane alle prese con un mutuo a tasso variabile è arrivata una nuova stretta: la Banca Centrale Europea ha infatti annunciato un aumento dei tassi di interesse dello 0,25%, che porta il costo del denaro all’1,50%. La manovra, annunciata a seguito del Consiglio direttivo di giovedì, era stata ampiamente prevista dai mercati: si tratta del secondo dei tre rialzi in programma per l’anno in corso. Quello precedente (sempre dello 0,25%) era arrivato ad aprile.
L’aumento dei tassi nell’area Euro “è reso necessario dai rischi in aumento per la stabilità dei prezzi”, ha spiegato il presidente della Bce Jean Claude Trichet. In altre parole, si tratta di un provvedimento che mira a contrastare l’inflazione, che a giugno si è attestata al 2,7% su base annua, ben al di sopra del livello stabilisto dalla Bce.
Tuttavia, per i 2,3 milioni di famiglie italiane che devono pagare un mutuo a tasso variabile, questa stretta monetaria si tradurrà in un aggravio delle rate mensili. Secondo il Codacons il rialzo dei tassi “produrrà una stangata media per le famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile pari a 204 euro all'anno, ossia 17 euro al mese”. Federconsumatori ha previsto l’entità degli aumenti per le diverse tipologie di mutuo casa: per un finanziamento ventennale di 100 mila euro la rata passerà da 542 euro al mese a 554 euro (12 euro in più mensili, 144 euro all’anno); un mutuo con lo stesso importo, ma di durata trentennale, vedrà crescere le rate da 408 a 421 euro mese (+ 156 euro l’anno).
Una batosta ancora maggiore aspetta i mutuatari che hanno contratto un finanziamento di 200 mila euro: in questo caso le rate di un mutuo decennale subiranno aumenti di 22 euro al mese (264 euro all’anno), passando da 1.908 euro mensili a 1.930; sui mutui a trent’anni i rialzi saranno di 26 euro mensili (312 euro all’anno), con la rata che lieviterà da 816 a 842 euro.
Il rischio maggiore, secondo l’associazione dei consumatori, è che le banche decidano di applicare ulteriori rincari che si andranno a sommare a quelli annunciati dalla Bce. Per i consumatori che in questo momento di instabilità monetaria si trovano a dover scegliere il mutuo migliore per l’acquisto della propria casa, è fondamentale prendere in considerazione numerose opzioni per non rischiare di rimanere intrappolati in rincari non previsti e rate troppo salate. Utilizzando il servizio di confronto mutui online di SuperMoney è possibile confrontare le offerte di 40 banche e selezionare il mutuo a tasso fisso, variabile o misto più adatto alle proprie necessità. Vediamo per esempio quali sono le opzioni più vantaggiose per un mutuo ventennale di 100 mila € (valore immobile 150 mila €): scegliendo il tasso fisso la scelta migliore è Mutuo Arancio di ING Direct, con un taeg pari al 5,10% e rata mensile di 658 euro al mese; optando per il variabile Mutuo Arancio resta la soluzione più conveniente, la rata iniziale sarà pari a 536 euro al mese e il taeg al 2,69%.